Il sole che illumina Palermo, anche durante la stagioni più fredde, dona all'intero quartiere della Cala un fascino particolare e renderà indimenticabile la passeggiata in quello che era l'antico porto di città, un tempo difeso dal Castello a Mare, edificato sotto gli Arabi, trasformato e riutilizzato in seguito come roccaforte. Il quartiere che si estende alle spalle accoglie con la chiesa di S. Maria alla Catena, che deve il suo nome ad una leggenda secondo la quale alla parete esterna era attaccata la catena che proteggeva l'ingresso in città dall'antico porto. Incantevole l'ampio portico esterno ed il portale decorato: la chiesa offre uno spettacolo suggestivo dopo il tramonto, dal portico lo sguardo si perde verso il porticciolo con le barche che si specchiano sul mare creando incantevoli luoghi di luce. Nei pressi sorge la monumentale Porta Felice che chiude corso Vittorio Emanuele. Continuando lungo l'ampia curva disegnata dal porticciolo potrete fare una piacevole passeggiata che vi condurrà fino al Foro Italico, grande spazio verde che guarda al mare e permetterà di ammirare la costa palermitana coccolati da una leggera brezza che arriva dal mare. Addentrandoci verso l'interno del quartiere, imperdibili alcune delle bellezze architettoniche monumentali della città come la Chiesa di San Domenico che si erge maestosa in Piazza San Domenico, impreziosita al centro da un obelisco con una statua della Madonna che svetta verso l'alto. La costruzione della chiesa venne iniziata nel '600 e terminata un secolo più tardi ed ha un interno vastissimo; annesso alla chiesa si trova un grazioso chiostro trecentesco. Adiacente alla chiesa, l'Oratorio del Rosario di S. Domenico, un gioiello della decorazione a stucco, realizzata da Giacomo Serpotta, che seppe imprimere un profondo senso del movimento ai putti colti nella loro spontanea giocosità di bambini e dare espressività utilizzando una materia, lo stucco. Ritroviamo la mano di Giacomo Serpotta anche nell' Oratorio del Rosario di S. Cita che possiede un elegante arco marmoreo di Antonello Gagini. L'oratorio è un autentico capolavoro, un tripudio di angeli e putti dalle espressioni e posizioni estremamente libere e plastiche sembrano giocare tra di loro, si arrampicano sulla cornice delle finestre, fanno capolino da ghirlande floreali, voltano le spalle in maniera irriverente, piangono, dormono. Poco lontano, nell'omonima piazza, sorge la chiesa di San Giorgio dei Genovesi, uno dei pochi esempi di costruzione tardo-rinascimentale a Palermo, edificata dalla comunità dei ricchi mercanti genovesi. La possibilità di rilassarsi tra alte palme e lussureggianti giardini all'interno di Villa Giulia e nel confinante Orto Botanico, un enorme museo all'aperto, dove sono ospitate una grande quantità di specie alcune anche monumentali di vegetazione mediterranea, tropicale, subtropicale e flore esotiche è la migliore conclusione di questa lunga passeggiata.