Lo stile arabo-normanno è unico nel suo genere per la splendida unione di due mondi opposti, frutto di due secoli e mezzo di dominazione araba e poi normanna in Sicilia. Palermo venne impreziosita dagli arabi con la costruzione di splendidi palazzi, moschee, giardini e fontane; i Normanni, al loro arrivo, se ne appropriano per riallestirli e modificarli: da questo incredibile connubio nasce lo stile arabo-normanno. Appena comincerete il percorso in città, immergetevi totalmente in un'atmosfera che vi porterà alla scoperta delle antiche vestigia arabo-normanne, oggi Patrimonio Mondiale dell'umanità: la contaminazione degli stili è sorprendente e risulta chiara sin dall'inizio del percorso da Piazza Bellini, nel cuore della città, a pochi passi dall'Hotel, in cui si trovano la Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio, gioiello d'arte bizantina, nota come “La Martorana” per la presenza di un monastero benedettino femminile fondato da Eloisa Martorana. L'interno è una vibrante commistione di generi e risente anche di rimaneggiamenti in stile barocco. Di fronte, la Chiesa di San Cataldo: le sue tre cupole rosse, visibili dall'esterno, incuriosiscono e affascinano sin dall'arrivo in piazza e sono un segno di riconoscimento inconfondibile che spicca sullo sfondo di un cielo azzurro e che ritroviamo anche nella poco distante Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, tra i più interessanti esemplari dell’arte arabo-normanna in cui la luce proveniente da aperture ogivali, riesce a calibrare effetti di luce e ombre. L'interno è una piccola oasi di pace, un chiostro a cui si accede attraverso un giardino ottocentesco. Proseguendo per Corso Vittorio Emanuele, fermatevi in uno dei luoghi di culto più importanti della città, la Cattedrale intitolata alla Vergine Assunta in Cielo: qui i segni del passaggio degli arabi e dei normanni sono stati non del tutto coperti da un rifacimento ottocentesco. Proseguite la visita con Palazzo Reale (noto anche come Palazzo dei Normanni) che sorge nel nucleo più antico della città, sopra un insediamento punico: proprio durante la dominazione araba viene edificato il primo corpo del palazzo. Con l’arrivo dei Normanni a Palermo, divenne centro nevralgico del potere. Ubicata al primo piano del palazzo dei Normanni, la splendente Cappella Palatina, esempio più elevato dal punto di vista storico-artistico della convivenza tra culture, religioni, maestranze bizantine, musulmane e latine. Il bagliore dei mosaici illumina l'intera cappella e l'impatto più grande lo si avrà al cospetto dell’immagine del Cristo Pantocratore benedicente, presente nella cupola. Allontanandosi dal centro storico imperdibile la visita al Castello della Zisa risalente al periodo della dominazione normanna in Sicilia: una residenza estiva creata nelle vicinanze della città per il riposo e lo svago del sovrano, realizzata da maestranze di estrazione musulmana secondo lo stile ricco e fastoso delle residenze degli emiri. Il nome Zisa è già fortemente evocativo: al-Aziz in lingua araba significa nobile, glorioso, magnifico, così come è splendido il grande parco reale di caccia all'interno del quale è inserito. Concludono il percorso la splendente Cattedrale di Monreale, maestosa e ricca nell' immensa varietà di decorazioni musive al suo interno e quella di Cefalù, la cui imponenza sorprende dopo avere salito le scale ed essersi addentrati all'interno di un Duomo spogliato dell'oro dei suoi mosaici, presenti unicamente nella zona absidale: lasciano immaginare la ricchezza di un tempo di convivenza tra culture e incredibile ricchezza.